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16/02/2012
OLTRE LA CRISI, PER CAPIRLA, PER SUPERARLA Convegno dell’Associazione Sementi Relazione di Paolo Giaretta
Nel 1967 Paolo VI pubblicava l’enciclica “Populorum progressio”. Una lungimirante analisi di un ormai incipiente avvio di quella che poi avremmo chiamato globalizzazione, evidenziandone i rischi e le opportunità. Ed ad un certo punto il Papa osserva: “Il mondo soffre per mancanza di pensiero”. Notazione straordinaria, che individuava già allora lo scarto tra processi economici che si andavano globalizzando, con conseguenze molto incisive sulla vita degli uomini e l’incapacità di organizzare un pensiero adeguato e di conseguenza anche nuove istituzioni per la democrazia in un mondo globale. Anche la grande crisi in cui viviamo (grande crisi per il vecchio mondo occidentale…) richiede di avere un pensiero interpretativo. Se ne uscirà dalla parte giusta se le questioni economiche saranno inserite in una più ampia visione, che riguarda il senso della vita, il rapporto tra locale e globale, tra scienza ed umanità, tra popolo e istituzioni democratiche.

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19/12/2011
Nuovo programma formativo 2012
Stiamo lavorando nella costruzione del nuovo programma formativo per il 2012. Si svolgerà nei mesi di marzo-aprile e si occuperà di "La vita al tempo del globale". Anche in questa occasione avremo molti relatori di altissimo livello! Entro poco pubblicheremo il programma!

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27/06/2011
Incontro con Anna Vinci, autrice del libro "I diari segreti di Tina Anselmi"
Presentazione di Paolo Giaretta

E' un grande merito di Anna Vinci avere assolto con grande rigore scientifico al compito affidatole dalla sua cara amica Tina Anselmi di di curare la pubblicazione quanto la presidente della Commissione sulla P2 andava annotando, giorno per giorno, con l'immediatezza dell'appunto, su notizie, episodi, fatti più significativi dei lavori della Commissione. Quando con Anna Vinci avevamo impostato questo incontro pensavamo di dovere parlare di storia. Una storia importante per la difesa della legalità repubblicana dall'assalto di una rete di malfattori. Una storia del coraggio di una donna, di una politica di qualità che seppe affrontare una emergenza democratica con rigore e determinazione, non facendosi piegare dalle convenienze.

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DI' LA TUA SU SCUOLA VENETA DI POLITICA

Vi invitiamo, se non l'avete ancora fatto, a compilare il questionario di valutazione di Scuola Veneta di Politica, accessibile on line fino al 31 gennaio cliccando sul link sottostante.
Se avete partecipato ad almeno uno degli incontri di Scuola Veneta di Politica, vi chiediamo di esprimere alcune valutazioni.
Se invece conoscete la Scuola ma non avete mai preso parte agli incontri, rispondendo a poche domande potrete aiutarci a mettere a punto un programma in grado di accogliere anche i vostri interessi.
Ricordiamo che il questionario è in forma anonima e per la compilazione sono necessari pochi minuti.
Ancora grazie per la vostra preziosa collaborazione
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questionario

Marco Almagisti
La qualità della democrazia in Italia
Capitale sociale e politica. Nuova edizione

La qualità della democrazia in ItaliaChe cosa impedisce all'Italia di superare una crisi politica ormai ventennale? La lunga transizione cominciata negli anni novanta ha trovato un approdo? La scomparsa dei partiti di massa che hanno costruito la Repubblica ha lacerato il rapporto tra istituzioni e società locali? Quale legame esiste tra capitale sociale e qualità democratica di un paese? Il libro, in una nuova edizione aggiornata, risponde a questi interrogativi soffermandosi sui rapporti fra il sistema politico nazionale e due società locali emblematiche, quali il Veneto "bianco" e la Toscana "rossa". Nel ripercorrere le vicende di leader e partiti, il testo ricostruisce valori e prassi condivisi da milioni di cittadini, nella consapevolezza che soltanto ripristinando un tessuto connettivo fra istituzioni, partiti e cittadini sarà possibile concludere una transizione che dura da troppo tempo.


Area Riservata


"Meno e meglio. Decrescere per progredire"
di Maurizio Pallante, Mondadori, 2011


La felicità, il benessere, la qualità della vita non hanno alcuna relazione diretta con la ricchezza materiale. Avere molto non significa stare bene. Al contrario, staremo meglio se sapremo proporci come obiettivo non il meno, ma il meno quando è meglio. Maurizio Pallante racconta in queste pagine una rivoluzione fatta di semplicità, di ragione e di rispetto, che si fonda sulla scelta di ridurre la produzione e il consumo delle merci che non soddisfano nessun bisogno. Dalla crisi di oggi - che è ambientale, energetica, morale e politica, oltre che economica - si potrà uscire se la società del futuro saprà accogliere un sistema di vita e di valori fondato sui rapporti tra persone, sul consumo responsabile, sul rifiuto del superfluo.

 

"Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo"
di Crouch Colin, Laterza, 2012

C'è un giallo da risolvere: spiegare la 'strana' mancata morte del neoliberismo. "Al cuore dell'enigma c'è il fatto che il neoliberismo realmente esistente è meno favorevole, di quanto dica di essere, alla libertà dei mercati. Esso, al contrario, promuove il predominio delle imprese giganti nell'ambito della vita pubblica. La contrapposizione tra Stato e mercato, che in molte società sembra essere il tema di fondo del conflitto politico, occulta resistenza di questa terza forza, più potente delle altre due e capace di modificarne il funzionamento. Agli inizi del ventunesimo secolo la politica, proseguendo una tendenza iniziata già nel Novecento e accentuata dalla crisi, non è affatto imperniata sullo scontro tra questi tre soggetti, ma su una serie di confortevoli accomodamenti tra di loro".

 
L'Italia che compete. L'Italian way of doing industry
Butera F.; De Michelis G. - Editore Franco Angeli


Qual è la locomotiva del sistema produttivo italiano? Dopo la Fiat e l'Italsider degli anni Sessanta, dopo i distretti degli anni Ottanta, dopo il Made in Italy questo libro presenta un possibile what next: the Italian Way of Doing Industry. Il programma di ricerca e intervento promosso dalla Fondazione Irso si ispira ai molti significativi casi di imprese italiane che sembrano mantenere e rafforzare anche nella crisi la propria competitività. Da dove nasce la loro forza? Che cosa accomuna casi di successo così diversi tra loro?
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Non ci resta che crescere
Tommaso Nannicini - Università Bocconi editore, 2011
Non ci resta che crescere
Le riforme da fare e soprattutto come farle, mobilitando i beneficiari e compensando i perdenti. Dal
mercato del lavoro alla scuola, dalle imprese alla concorrenza, nel volume curato da Tommaso Nanniciniuna serie di esperti, tra cui Ichino, Ferrera, Boeri, Di Vico e Testa, illustrano le misure necessarie a rimettere in moto l'Italia.Mai come in questa fase storica i costi delle mancate riforme in Italia si fanno sentire, ma si continua a parlare di riforme per poi fare poco o nulla.

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La grande transizione. Dalla crisi economica alla globalizzazione dello stato sociale
Mastrolia Nunziante, Rubettino, 2011

La grande transizione. Dalla crisi economica alla globalizzazione dello stato sociale
Quali sono le cause della crisi economica? Non la bulimia delle bocche occidentali, né i bucanieri della finanza internazionale, né la corruzione della politica. La crisi economica rappresenta il fallimento di una precisa visione politica e filosofica, un vero e proprio paradigma dominante, quello hayekiano, con il quale abbiamo interpretato e dato un senso al mondo. Per trent'anni questo paradigma ha lavorato e plasmato i Paesi occidentali e innescato un processo di mimesi in quelli in via di sviluppo che sognavano le luci di New York e Londra.

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Una e indivisibile. Riflessioni sui 150 anni della nostra Italia
Giorgio Napolitano, Rizzoli, 2011

Una e indivisibile. Riflessioni sui 150 anni della nostra ItaliaLe celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia hanno visto una partecipazione popolare al di là di ogni aspettativa; si è così mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per definire la Repubblica - "una e indivisibile" - hanno trovato un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale, il Presidente della Repubblica "rappresenta l'unità nazionale".
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